a Naked View
aNaked Podcast #3 - Il lavoro l'ha inventato il Diavolo!
Perché lavoriamo? Ne abbiamo davvero bisogno? Cosa ci ruba il lavoro? E cosa invece ci dona? Come ci vediamo riflessi nel suo specchio, a volte deformante? Non è, spesso, anche l'unica nostra immagine che siamo in grado di condividere con gli altri? Cosa pensate voi del vostro lavoro? Cos'è per voi? E cosa siete voi, per lui?
Buon ascolto di questi 26 minuti.
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(oppure scarica il file mp3 a naked Podcast #3 - Il lavoro l'ha inventato il Diavolo!)
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19 commenti, per adesso
GEB 25 Jan 2011
ma perche' avete sempre sottofondo delle ambulanze?
O_o
??
baku 25 Jan 2011
Davvero?
uhm forse perché dove registriamo c'è una strada molto trafficata e c'è un ospedale nei paraggi.
Ma no, non viviamo in reparto. ;)
Aldo 26 Jan 2011
A parte questo particolare file (che devo ancora ascoltare, lo sto scaricando proprio ora), trovo il podcast una formula efficace, un po' perché è molto "vivo", un po' perché ascoltando un formato audio posso "riciclare" il troppo tempo che passo alla guida, per pendolarismo. Tanti complimenti.
Aldo 26 Jan 2011
Dimenticavo... un consiglio: usate un formato mono e un bitrate di 64Kbit, magari abbassando la frequenza di campionamento a 32KHz (così il bitrate si può ridurre ancora un po')... la qualità audio rimarrà valida per un parlato, ma le dimensioni del file risulteranno ridotte a poco più d'un terzo. Per chi non ha l'ADSL (come me) sarebbe una gran cosa. A scaricare i file attuali mi ci va più d'un'ora.
lilli rossa 26 Jan 2011
Questo è un "sano"discorso,sono anni che dico di smettere di "CHIEDERE IL DIRITTO AL LAVORO...è pura follia!!!!ma questa è una società "FOLLE",come è folle chi le ha dato origine,ovvero "IL PATRIARCATO";per questo motivo nessun cambiamento servirà mai a niente,se non lo sradicamento del patriarcato,della proprietà privata che ne è conseguita e delle religioni che lo sostengono.Conoscete il libro"IL DIRITTO ALLA PIGRIZIA"?(non ricordo il nome dell'autore,cognato di Marx).Saluti
baku 27 Jan 2011
@Aldo
Grazie del suggerimento: dal prossimo podcast vedremo di rendere disponibile anche una versione più "leggera" da scaricare.
Luca 31 Jan 2011
Ciao ragazzi, quello che dite sono anni che lo penso pure io e ne parlo con la gente.
A volte penso che per come ci hanno modellato "violentandoci" da piccoli, non riusciamo neanche a concepire un mondo differente.
Vedi "il tipico discorso dello schiavo" di Silvano Agosti che dice molte cose come voi (noi).
Un canarino (poverino) canta pur restando in gabbia senza magari concepire il fatto di poter volare libero.
Se gli apri la porticina della gabbia magari neanche esce e se esce poi molte volte ritorna !!!!
Molte persone, se avessero un lavoro a 4 ore al giorno con uno stipendio che gli permettesse di vivere tranquillamente, cercherebbero un secondo lavoro per guadagnare di piú e chissá, magari essere i piú ricchi del cimitero !!!
Purtroppo ci hanno limitato nel modo di pensare.
Questi discorsi portano molta gente a pensare in modo automatico "comunisti", "figli di papá", "parassiti" e cazzate del genere.....
Una volta un amico che ritengo una persona intelligente mi ha detto che mi contraddicevo a dire di aver diritto ad una casa tutta mia dopo il discorso sul lavoro.
A 20 anni seguivo i miei sogni mentre i miei amici cercavano un posto fisso (anche se gli costava 3 ore di viaggio al giorno) un mutuo, una moglie e dei figli piú avanti magari per rompere la monotonia.
Dopo 14 anni non sono cambiato e sono sempre piú convinto di quello che faccio.
Potrei scrivervi per ore ma nel fondo credo che giá ci siamo capiti....
Vi consiglio di iscrivervi, se giá non lo siete, a cacao, le buone notizie giornaliere di Jacopo Fo.
Vi saluto che.. vado a lavorare...eh eh
CIAAAOOOO !!!!!
Friederich 01 Feb 2011
Finalmente!!!
Sono anni che lo penso e lo dico.
Sembro io il pazzo.
Dal 2002 non lavoro...come faccio?
Vivo bene, mi accontento e sono libero: libero che peccato devo dire. Purtroppo certa gente viene lobotomizzata a tal punto che, quando si trovano il tempo a loro disposizione non sanno che farne. Poveretti, sono morti che camminano. Se proprio non sai che fare, gli direi, inizia a ragionare!
Evviva l'ozio, il padre di tutti i vizi. E che. la filosofia, la psicologia, sarebbero vizi?
F.W.Nietzsche
Friederich 01 Feb 2011
Scusate, io uso google chrome, ma come faccio a scaricare il file? Vorrei averlo con me sul lettore....
Friederich 01 Feb 2011
Scusatemi, con explorer ho risolto.
Bellissimo. Come mai però, questo mi chiedo, come mai solo pochi riescono a ragionare? Siamo ancora ai tempi di Platone e l'uomo della caverna...è proprio la nostra natura ridotta così male, oppure devastano i cervelli per tempo?
E perché alcuni si risvegliano però?
baku 01 Feb 2011
@Friederich
Ciao, con Google Chrome dovrebbe essere sufficiente cliccare con il tasto destro e scegliere "salva link con nome".
Friederich 01 Feb 2011
Elogio dell assurdo, il sogno
Ho sognato. Ho sognato un paese dove un uomo, che per comodità chiameremo guido, raccontava agli altri la storia di dio, affermava di averlo conosciuto e nel suo volto sembrava davvero di vedere una luce di saggezza, avolte. Questo uomo iniziò a predicare cosa fosse la vita e cominciò anche a dire cosa dovevamo fare per ritrovarci tutti, una volta morti (cosa ci sarà poi una volta che siamo morti nessuno lo può sapere, ma questo uomo lo sapeva…) in quello che sarebbe stato il paradiso terrestre…allora se dobbiamo sperare in un futuro paradiso significa che siamo all’inferno ora? Forse aveva ragione, il modo in cui lo predicava piaceva alle persone, stanche delle vecchie storie, forse…
Mah, la gente aveva fede, voleva credere in questa bella favola che punisce i cattivi. I cattivi erano coloro che non si volevano piegare alla volontà di quel dio che aveva parlato a guido, che nessuno aveva mai visto, mai sentito e mai conosciuto, ma che a guido aveva detto un infinità di cose giuste e sagge. I cattivi vanno puniti, questa è una cosa che accomuna tutti gli uomini, e perciò guido iniziò a perseguitare i cattivi, coloro che non volevano ascoltare la parola che dio aveva professato al fortunato guido. Per farlo cercò aiuto da uomini che volevano assicurarsi il paradiso visto che in questa vita non erano stati molto fortunati, almeno avrebbero avuto un'altra possibilità. Così i cattivi vennero massacrati nel modo più crudele possibile, bisognava mostrare agli altri che fine avrebbero fatto se non ascoltavano la parola del signore, e per non incorrere più in queste orribili scene, le famiglie dovevano affidare i loro bambini agli amici di guido, personalmente da lui istruiti perché si comportassero nel modo migliore possibile, così i bambini sarebbero stati educati sin dai loro primi anni di vita, sarebbero, come diceva guido, diventati gli apostoli di quel signore che nessuno aveva mai visto ma che aveva detto cose molto importanti in quel libro che nemmeno i genitori sapevano leggere: Solo guido e i suoi amici conoscevano la lingua di dio. Erano veramente persone importanti. Era vero che non lavoravano, non sapevano raccogliere il grano, non facevano il pane, non avevano moglie, insomma non facevano molte cose che tutti gli altri realizzavano, ma il loro lavoro era quello di predicare le cose giuste che il dio voleva dagli uomini. I bambini si chiedevano spesso cosa diavolo gli stavano insegnando, loro non avevano mai visto niente di tutto quello che veniva predicato da questi uomini, ma i loro genitori, non capivano come mai, continuavano a dire che bisognava avere fede perché era il signore che lo voleva, ma chi fosse questo signore, chi, lo avesse davvero visto non si riusciva mai a sapere, stava scritto nei libri, libri che venivano aperti per rispondere ad ogni domanda e che dovrebbe aver scritto lo stesso dio, ma alcuni bambini non credevano alle cose scritte nel libro, anzi prendevano in giro i loro compagni creduloni, però i bravi amici di guido prendevano per le orecchie questi bambini e davanti a tutti venivano presi in giro, cattivi e cattivi, così imparavano a prendere in giro il libro del signore. Che non lo avevano scritto gli uomini lo capivano i bambini, ma era importante che picchiassero quelli che li prendevano in giro. In fondo si comportavano in questo modo anche mamma e papà, prendevano sempre in giro il loro “amico” dicendo che sarebbe andato all’inferno, e poi si rideva tutti assieme: Forse era vero che dio ti portava sulla strada della felicità…anche se molte volte non sembrava. Ma di questo ci avevano avvertito, ovvero ci era stato detto che dio aveva un nemico potente che si divertiva quando gli uomini non ascoltavano le leggi del signore, e sapevano anche il nome di questo angelo cattivo cattivo, si chiamava satana e stava nelle fiamme, sempre nelle fiamme per tutta la sua vita, e circondato dagli uomini malvagi e cattivi come lui. Iniziò così una catena di odio che metteva contro chi la pensava diversamente da tutto ciò che veniva spiegato in quel grande libro, in fondo lo dicevano che si doveva credere a dio altrimenti il suo cuore soffriva, le leggi da rispettare erano importanti, ma sapevano anche che dio li avrebbe perdonati perché guido diceva che la sua bontà era infinita, quindi…quindi non si capiva. Dio si sarebbe arrabbiato o avrebbe perdonato i malvagi? La verità è che con le preghiere, parole sempre uguali e ripetute molte volte, si chiedeva perdono delle cattive azioni, ma se non bastavano perché il gesto era stato molto cattivo, bastava dare dei soldi agli amici di guido, loro lo avrebbero riferito al signore e lui molto probabilmente ci avrebbe aspettato in paradiso dopo questo mondo pieno di persone malvagie. Lo sapevamo che il nostro paradiso era bello, uomini e animali che giocavano tutto il giorno assieme. Nessuno faceva male a nessuno. Anche se a volte ci chiedevamo come facevano a vivere i gatti senza mangiare i topi, ma non si trovava risposta, e poi era meglio che gli amici di guido non ci sentissero a farci certe domande, altrimenti dicevano che noi non credevamo e diventavamo così come i nostri amici che venivano svergognati davanti a tutti, e poi se non si credeva a dio, da grandi ci avrebbero bruciato in piazza, perché voleva dire che ci piacevano le fiamme se non credevamo al paradiso descritto nel grande libro del signore. In fondo se non eravamo più nel paradiso era proprio colpa degli uomini che non avevano voluto ascoltare le leggi del signore.
Quindi in quel paese iniziarono a litigare per le cose che dio aveva detto, che nessuno aveva ascoltato, che nessuno aveva mai visto, ma che comunque si dovevano ascoltare per il nostro bene dopo la morte, in fin dei conti era vero che in questo mondo si stava malissimo grazie a coloro che non ascoltavano la parola del signore, erano loro i cattivi!!! Si, è vero, ogni tanto uomini uguali a quei bambini cattivi venivano uccisi in piazza e gridavano tanto con le fiamme che gli avvolgevano il corpo, doveva far veramente male, ma se così non si faceva loro avrebbero fatto soffrire gli uomini di tuttoil mondo e per questo bisognava mandarli subito dal loro amico satana, la si sarebbero presi in giro con gli altri cattivi e così imparavano ad essere insensibili.
Le persone inziarono a litigare, a vedere ogni giorno uomini uccisi in piazza per il solo motivo che non volevano credere alle favole scritte nel libro. Come mai se non si credeva a biancaneve nessuno ti trattava male? Davvero dio era veramente importante allora. Dopo molti, molti anni, tutti gli uomini sapevano le parole del signore, chi non si comportava come veniva scritto nel libro grande faceva una brutta fine perché non voleva ritornare al paradiso. Era vero che tutti non rispettavano le parole e le regole del signore, ma ci dicevano sempre che non sarebbero mai andati in paradiso, che non erano giusti e buoni. Noi invece, noi che stavamo male eravamo i preferiti dal signore e una volta morti il paradiso era nostro. Lo dicevano anche mamma e papà, che il nostro amico per esempio sarebbe finito con il culo alle fiamme per quello che diceva tutti i giorni, sarebbero andati all’inferno anche quelli che rubavano le galline a chi non aveva altro da mangiare, per fortuna mi dicevo io, per fortuna perché in questa vita ci facevano stare male, il demonio gli avrebbe punto il culo con la sua forca e bruciati nelle fiamme. Meno male che il signore aveva inventato l’inferno!!! E meno male che noi saremo andati in paradiso…poi mi sono svegliato di colpo, ho aperto gli occhi e mi sono guardato attorno: “è vero, a volte i sogni diventano realtà!”.
Gianni 05 Feb 2011
Altro che diavolo!
Il lavoro è peggio del diavolo!
Friederich 08 Feb 2011
Dal libro di Umberto Galimberti, grande analista dei nostri comportamenti: “Possiamo pensare che il lavoro esista in modo così diffuso e intenso, perché svolge innanzitutto la funzione di seppellire l’interrogazione dell’uomo sul senso della vita”.
La meditazione, non sappiamo neppure cosa sia. Qualcuno ha ricordi di averla applicata per un periodo della propria vita? Una società che non riflette, che non dedica tempo alle grandi domande della vita, che razza di persone possono venir fuori se non vengono abituate ad usare il CERVELLO? Lo sappiamo tutti, lo stiamo vedendo con il passare degli anni.
sandro 10 Feb 2011
tutto bello, condivido il vostro punto di vista....sarebbe magnifico adeguarsi a questo pensiero ma avendo 2 figli ed una moglie da mantenere più genitori e suoceri anziani e bisognosi di cure, vorrei sapere come potrei riuscire a adempiere a tutte queste esigenze se non lavorassi....
mino831 10 Feb 2011
Teorie condivisibili, ma qualcuno che lavori ci deve sempre essere....anche per il semplice bisogno del "pane"!!! Poi cosa non trascurabile: ma se io ho più fame????? Eeeh mi sa che mi tocca "lavorar"......
baku 10 Feb 2011
@sandro
Che dire hai ragione. Queste riflessioni sono fatte con l'idea di rendere evidente una parte della realtà che spesso viene data per scontata e quindi rimane invisibile.
E quindi essere consapevoli dell'acqua nella quale nuotiamo.
E permetterci, se se ne presenta l'occasione o se possiamo "spingere" in quella direzione, di cambiare la nostra condizione.
baku 11 Feb 2011
@mino831
E vero. ma è anche vero che ciascuno di noi può tentare un percorso differente dal resto delle persone, di fatto non influenzando il corso della società, ma ritagliandosi uno spazio personale di manovra.
"E' vero che se tutti facessero come me allora...", ma diciamoci la verità: non succede mai.
Davide 11 Feb 2011
RIVOLUZIONE!
